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Non est ad astra mollis e terris via.
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I genitori piú fighi del mondo ce li ho io: tra detersivi e insaccati, nel mio pacco da casa ci sono gli shottini di sambuca.

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Per una notte
ogni 10 agosto
noi lanciamo ogni sorta di richieste
a dei meteoriti ignari
escludiamo il cielo
concentrandoci sui fatti nostri
invece di pensare a quanto
poco siamo rilevanti.

Tutto l’universo nasce e muore
di continuo e se ne frega
dei progetti e degli amori e dei miei fallimenti

Quindi andare a chiedere favori
alle stelle cadenti
non è tanto di cattivo gusto
quanto arrogante.

" - I cani- San Lorenzo
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Professore: Tu sei un cristiano, figliolo?

Studente: Sì, signore.

Professore: Allora, credi in Dio?

Studente: Assolutamente, signore.

Professore: E Dio è buono?

Studente: Certo.

Professore: E Dio è onnipotente?

Studente: Sì..

Professore: Mio fratello è morto di cancro, anche se pregò Dio di guarirlo. La maggior parte di noi avrebbe cercato di aiutare gli altri che sono malati. Ma Dio non lo fece.E’ davvero buono questo Dio? Hmm?

(Studente rimase in silenzio.)

Professore: Non è possibile rispondere..Ricominciamo la discussione mio giovane amico… E’ Dio buono?

Studente: Sì..

Professore: Satana è buono?

Studente: No.

Professore: Da dove viene Satana?

Studente: Da … DIO …

Professore: Esatto. Dimmi figlio, c’è il male in questo mondo?

Studente: Sì..

Professore: Il male è ovunque, non è vero? E Dio ha fatto tutto. Giusto?

Studente: Sì..

Professore: Allora, chi ha creato il male?

(Lo studente non ha risposto.)

Professore: C’è malattia? L’immoralità? Odio? La bruttezza? Tutte queste cose terribili esistono nel mondo, non è vero?

Studente: Sì, signore.

Professore: Allora, chi li ha creati?

(Student non ha avuto risposta.)

Professore: La scienza dice che ci sono 5 Sensi che è possibile utilizzare per identificare e osservare il mondo intorno a te. Dimmi, figliolo, hai mai visto Dio?

Studente: No, signore.

Professore: Dimmi se hai mai sentito il tuo Dio?

Studente: No, signore.

Professore: Hai mai percepito il tuo DIO, assaggiato il tuo Dio, annusato il tuo Dio?Hai mai avuto la percezione sensoriale di Dio?

Studente: No, signore. Temo di no.

Professore: Ma ancora credi in Lui?

Studente: Sì..

Professore: Secondo calcoli empirici, verificabili, dimostrabili, la scienza dice che il tuo Dio non esiste. Che ne dici, figliolo?

Studente: Niente. Ho solo la mia fede.

Professore: Sì, la fede. E questo è il problema che ha la scienza.

Studente: Professore, c’è una cosa come il calore?

Professore: Sì..

Studente: E c’è una cosa come il freddo?

Professore: Sì..

Studente: No, signore. Non c’è.

(L’aula è diventato molto tranquilla con questa svolta degli eventi.)

Studente: Signore, è possibile avere un sacco di calore, ancora più calore, surriscaldamento, calore mega, calor bianco, o un pó di calore. Non esiste una cosa come il freddo. Il freddo è solo una parola che usiamo per descrivere l’assenza di calore. Non possiamo misurare freddo. Il calore è energia. Il freddo non è l’opposto di calore, è solo la sua assenza.

(Silenzio in aula.)

Studente: Che dire invece de buio, professore? C’è una cosa come le tenebre?

Professore: Sì.. Qual’è la notte se non c’è buio?

Studente: Si sbaglia di nuovo, signore. L’oscurità è l’assenza di qualcosa. Si possono avere condizioni di scarsa illuminazione, la luce normale, luce intensa, luce lampeggiante. Ma se non avete la luce, non hai niente e la si chiama oscurità, non è vero? In realtà, non è oscurità.

Professore: Allora, qual è il punto, giovanotto?

Studente: Signore, il mio punto è che la sua premessa filosofica è difettosa.

Professore: Cosa? Puoi spiegare come?

Studente: Signore, si sta lavorando sulla premessa della dualità. Lei sostiene che ci sia vita e morte, un Dio buono e un Dio cattivo. Sta visualizzando il concetto di Dio come qualcosa di finito, qualcosa che possiamo misurare. Professore, la scienza non può spiegare neppure un pensiero. Si usa l’elettricità e il magnetismo, ma non ha mai visto, né tanto meno pienamente compreso nessuno dei due. Vedere la morte come il contrario della vita è essere ignoranti del fatto che la morte non può esistere come una cosa sostanziale.

La morte non è l’opposto della vita: solo assenza di essa. Ora mi dica, professore, non si insegna agli studenti che si sono evoluti da una scimmia?

Professore: Se lei si riferisce al processo evolutivo naturale, sì, certo.

Studente: Ha mai osservato l’evoluzione con i suoi occhi, signore?

(Il professore scosse la testa con un sorriso, cominciando a capire dove stava andando l’argomento.)

Studente: Dal momento che nessuno ha mai osservato il processo di evoluzione al lavoro e dal momento che nessuno può neanche dimostrarlo come un processo realmente in atto, lei sta insegnando la sua opinione, signore! Lei non è uno scienziato, ma un predicatore,no?

(La classe era in subbuglio.)

Studente: C’è qualcuno in classe che abbia mai visto il cervello del professore?

(La classe scoppiò in una risata.)

Studente: C’è qualcuno qui che abbia mai sentito il cervello del professore, toccato o un odorato vero? Nessuno sembra averlo fatto. Così, secondo le norme stabilite dalla scienza, basati sull’empirica, su qualcosa di dimostrabile, allora lei non ha un cervello, signore. Con tutto il rispetto, signore, come possiamo allora fidaterci delle sue lezioni?

(La stanza era silenziosa. Il professore guardò lo studente, il suo volto imperscrutabile.)

Professore: Credo si tratti di fede, figliolo.

Studente: … Esattamente! Il legame tra l’uomo e Dio è la fede. Questo è tutto ciò che mantiene le cose vive e in movimento.

Post scriptum
Lo studente era EINSTEIN

" - Primate Medio
Se c’è una qualitá che so per certo di avere è la capacitá di camminare perfettamente sui tacchi anche da ubriaca marcia. Non importa quanto io sia sbronza e le mie facoltá cognitive praticamente a puttane, non barcolleró mai neanche su 12 centimetri di tacco a spillo. Non è un’abilitá che torna chissá quanto utile, ma è una certezza della mia vita. Allora come porcaputtana mi sono trovata ieri sera col culo all’aria in mezzo a Santa Croce e lui che correva ad alzarmi trattendendo a stento le risate?  Così ora sto andando a mare e sembro una dodicenne appena caduta dalla bicicletta. Proprio l’aspetto sexy che contavo di avere, sì.
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Comunque le ottoeventidellasera sono proprio una merda quando non hai di fianco la persona che vuoi accarezzare e hai troppe cose da dire ma troppe poche parole per farlo.

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reading a foreign language: yeah
writing in a foreign language: ok
listening to a foreign language: wait
speaking in a foreign language: fuck

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"Veniamo al mondo da soli. E lo lasciamo da soli. E tutto quello che succede nel mezzo… è un dovere verso noi stessi cercare un po’ di compagnia."
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100% sure im ugly as hell and yet I still expect to be in a relationship with a hot person

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"Capisci di aver superato alla grande il limite socialmente accettabile dell’universitaria fuori sede alcolizzata, quando nel tuo frigo non c’è altro che mezza bottiglia di vermout e due ghiaccioli alla sambuca."
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Io capisco la sana competizione femminile, addirittura l’invidia se mista ad ammirazione, ma questi atteggiamenti da cagne gelose perchè il genere maschile non vi si calcola nemmeno se ci abitate insieme.. proprio no. Fatevi un esamino di coscienza e lasciatene fuori me.

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"Il giorno del compleanno è come l’inverno, che lo si aspetta impazienti di quelle domeniche col naso alla finestra a guardar la neve che scende e mattinate a godersi il piumone; è come la primavera, che ti risveglia con i giorni di cieli blu e il profumo di gelsomini che ti sfiora quando passeggi; è come l’estate, che ti promette serate spensierate e piedi nudi e pelle salata di mare: è come l’autunno che ti abbraccia con un maglione e ti accarezza con le foglie che cadono dal cielo. Il giorno del compleanno è la conferma che le cose che si aspettano tanto poi ti buttano giù, ’che in inverno si trema, in primavera si starnutisce, in estate si suda e in autunno si starnutisce di nuovo. E il giorno del compleanno è caldo e freddo tutt’insieme e pizzica il naso e pizzicano gli occhi." - Polpette
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"Ho sempre sostituito la paura di non farcela più con la speranza di farcela di nuovo." - Giorgio Faletti
/ past